Campagna Cane Guida Blindsight Project

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TREVISO: RISTORANTE NEGA L'ACCESSO AL CANE GUIDA (LETTERA APERTA)

Lettera aperta per il divieto d'accesso a una donna con cane guida in un ristorante a Treviso:
Spett.le Ristorante (Anonimo) e Spett.li Redazioni Stampa,
scrivo in merito all'increscioso episodio accaduto presso il vostro ristorante di Treviso: avete negato l'accesso ad una donna cieca accompagnata dal suo cane guida, giustificando questa gravissima discriminazione col fatto che i cani non sono ammessi nei vostri ristoranti.

Informo il ristorante (anonimo) che in Italia è vigente la legge n. 37 del 14 febbraio 1974, che prevede l'accesso di un cane guida anche dove i cani non possono entrare, in quanto il cane guida rappresenta un ausilio prezioso e fondamentale per la mobilità e l'autonomia del disabile visivo. La sanzione prevista per chi trasgredisce questa regola è fino a € 2.500,00. Inoltre, se il disabile visivo discriminato lo riterrà opportuno, potrà denunciare il trasgressore in base alla legge N. 67 del 1 marzo 2006, che tutela le persone disabili dalle discriminazioni.
Segnalo la nostra Campagna Cane Guida di Blindsight Project,
onlus no profit per disabili sensoriali, vi invito a leggerla attentamente e ad affiggere una locandina nei locali aperti al pubblico, in modo tale da evitare multe, denunce e discussioni anche con altri clienti, all'oscuro della legge.
Confido nella vostra collaborazione e mi auguro che prendiate al più presto i necessari provvedimenti nei riguardi di chi ha usato certi comportamenti nel locale di Treviso nei confronti della signora con cane guida, e che possiate essere d'esempio anche per altri ristoranti, al fine di evitare ulteriori gravissime discriminazioni, sanzioni, denunce e pessime figure che, come in questo caso che è finito sulla stampa nazionale e tra le nostre news, rappresenterebbero per l'attività commerciale un immediato crollo sia d'immagine che di clientela, anche perché nonostante non sia stato reso pubblico il nome del ristorante, sono certa che prima o poi si verrà a sapere.
Per ultimo: non dipende da altri se non da voi, l'educazione e i modi giusti per trattare con un cliente e, siccome nel caso della signora col cane guida vi siete rivolti a lei con modi del tutto discutibili, vi invito anche a rivedere le vostre regole di accoglienza dei clienti presso i vostri locali, formando il personale e informandolo sulle conseguenze di tale comportamento, soprattutto quando dall'altra parte c'è una persona disabile, con cane o senza non importa visto che ci sono leggi che, anche se sconosciute nella maggiorparte degli esercizi pubblici, come detto sopra tutelano la dignità della persona e il lavoro che svolge un ausilio vivente quale il cane guida.
Mi dispiace che la stampa nazionale citi ovunque solo il nome di un politico, capogruppo di un partito specifico che peraltro ha governato per non pochi anni fino a pochi mesi fa, ma mai il nome del ristorante in questione: ritengo inutile pubblicizzare qualcuno che appartiene ad un partito politico, anche se la signora discriminata si è rivolta pure a lui, oltre comunque alle forze dell'ordine, è quindi del tutto fuori luogo dare come sempre così ampio spazio alle imprese e alle promesse di un politico, anziché sensibilizzare tutti alla conoscenza delle leggi che riguardano le persone disabili. Tra l'altro la stampa nazionale è sempre pronta a buttare in prima pagina il finto cieco, senza mai diffondere però notizie sulla vita dei ciechi veri (vedi notizia), creando in questo modo solo disinformazione e fuorviando le persone vedenti riguardo una disabilità pressoché sconosciuta, quale la cecità, così come lo sono gli ausili usati a proposito, vedasi  in questo caso specifico il cane guida.
Mi è gradita  l'occasione per avervi informato su argomenti che comunque sono necessari da conoscere in un paese che si dichiara civile e democratico, nonostante la stampa nazionale si preoccupi di più di pubblicizzare come sempre la politica e ad evitare il crollo d'immagine di un'azienda, in questo caso un ristorante che caccia pure via una persona disabile con cane guida, piuttosto che preoccuparsi del crollo della psiche e della dignità della persona, nonché di informare tutti gli italiani sulle leggi e su cosa siano realmente la disabilità, gli ausili e l'accessibilità. Non è certo una bella cosa sentir parlare di ciechi solo nel caso di quelli finti o quando qualcuno ci nega l'accesso perché stiamo col cane guida: mi auguro finisca tutto questo.

Questo è uno dei tanti articoli riguardo l'episodio, grazie per l'attenzione,
Laura Raffaeli (presidente Blindsight Project)

5 commenti:

  1. Salve,
    Io invece non ho problemi a raccontare la mia esperienza e a rendere pubblico il nome del locale.
    Sono anch'io non vedente e sono andato a cena al VocSushi di Cadoneghe (PD), portando il cane guida.
    Avevo telefonato preventivamente per avvisare, perché sono dell'idea che è sempre giusto almeno far sapere ai gestori del locale questa cosa, proprio per evitare sorprese, e al telefono la ragazza fu gentilissima e mi disse che non c'era problema.
    Si sbagliava.
    All'ingresso, trovai una donna scontrosissima, maleducata e rude, che mi disse che me ne dovevo andare e che il cane non era il benvenuto.
    Dopo qualche discussione, mi disse che potevo entrare ma che non mi dovevo permettere la prossima volta di mettere piede nel locale col cane.
    Quando spiegai che si trattava di cane guida, la sua
    risposta fu:
    "Sbagliatissimo!"
    Vi giuro che mi passò la fame, poi ho pensato che non dovevo farmi rovinare la serata da una povera imbecille.
    Però, quel che è certo è che li' non ci andrò più.
    Alla fine l'ha vinta lei...

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  2. hai sbagliato a non chiamare i carabinieri!
    Inutile lamentarsi delle discriminazioni se poi siamo noi ciechi i primi a dire "ma sì, va là, mi ha fatto entrare, si mangia bene, comunque sia non ci andrò più"
    Io al posto tuo non solo ci tornerei ma ci tornerei con altre persone provviste di cane guida
    "adesso o ci fate entrare o chiamo la polizia e la gdf che in più vi controllano gli scontrini"
    Se nel 2012 ci sono tutte queste discriminazioni, la colpa è di chi non conosce la legge e soprattutto di chi lascia perdere e non la fa conoscere.

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  3. è uscito un articolo col nome del ristorante, il woksushi: fanno le scuse e poi si dice "Mi sto gia' attivando per organizzare questa serata di beneficenza e di sensibilizzazione sociale a favore dell'Unione Italiana Ciechi e degli ipovedenti di Treviso".
    non aggiungo altro, link solo l'ARTICOLO
    .
    @simone: la prossima volta cerca di far valere i tuoi diritti, e porta sempre con te una locandina della campagna cane guida blindsight project, quasi sempre quando leggono che c'è una multa e una probabile denuncia, a volte ti offrono pure il posto migliore, io faccio sempre così, oltre naturalmente a lavorare affinché non succeda agli altri, comunque segnalaci ogni cosa, info@blindsight.eu o a me direttamente, president@blindsight.eu.
    @talksina: certo hai ragione, ma la colpa è anche di chi non diffonde la legge, ad esempio l'uic che non ha mai considerato la campagna cane guida, anziché aiutarmi a diffonderla

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  4. linko qui l'articolo di cui sopra: http://www.liberoquotidiano.it/news/1011889/Treviso-catena-Wok---Marco-solidarieta--a-signora-non-vedente.html

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  5. I prodotti eccezionali rendono migliore la vita di tutti i giorni. Scopri guinzaglio per cani . Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ4MDA2OTg5NywwMTAwMDA0OCxndWluemFnbGlvLXBlci1jYW5pLmh0bWwsMjAxNjEyMjMsb2s=

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