Campagna Cane Guida Blindsight Project

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IL PRETE CONTRO IL CANE GUIDA

Gli ultimi casi di discriminazioni nei confronti di chi è accompagnato da cane guida sono stati per fortuna su quasi tutti i giornali (vedi dalla donna cieca con cane guida discriminata in un ristorante e a cui è stato chiesto di mettersi in un angolo, fino all'altra donna cieca sempre con cane guida che è stata lasciata per strada dall'autobus per ben due volte). Ringrazio le redazioni per aver dato finalmente un atomo di spazio anche ai discriminati invisibili, poi un grazie particolare a chi ha avuto il coraggio di denunciare ed anche a chi ha chiesto scusa per aver sbagliato, solo perché all'oscuro della legge che permette l'accesso gratuito e ovunque al cane guida.

Ovviamente gli articoli sono stati commentati, alcuni da me compresa, ma non mi aspettavo stamattina di leggere la lettera di un prete che chiede di fermare "il linciaggio" (??) nei confronti di chi sbaglia, e lo fa scrivendo parole che mi hanno rovinato la giornata, forse il weekend, vi invito a leggere questa atroce lettera e vi prego di non emularlo mai!
Prima però rammento che il "linciaggio" è semmai nei confronti di noi ciechi con cane guida, ricordo al prete che scrive che anche in chiesa abbiamo enormi problemi e svariati episodi lo dimostrano (vedi qui), eppure raramente, a parte questo blog e pochi altri, sono state diffuse queste notizie. Quando finalmente, dopo il lavoro mio e di pochi altri che va avanti da anni per diffondere la legge sul cane guida, qualcuno capisce e pubblica anche perché tra noi ciechi si comincia a denunciare, ecco che arriva il prete che chiede lo "stop" alle denunce perché conosce il gestore e definisce linciaggio la pubblicazione di tali vergogne (perché c'è solo da vergognarsi di quanto succede in Italia, ma anche il Vaticano non è da meno..).  Leggete quindi per inorridire di fronte a tanta ipocrisia, ignoranza e pietismo viscido e pericoloso, e comunque per fortuna la redazione gli risponde:

"Egregio direttore,
insieme a una moderna signora sono entrato, mesi fa, in un caffè di Crema, dove mi sono incantato ad ammirare uno splendido cagnone bianco, che avrei volentieri accarezzato.
Ma lei disse: «Se sapevo che c’era un cane non sarei entrata: è una questione d’igiene». Che ne so? Sono cresciuto, come uomo e come prete, alla scuola di mons. Guido Astori, protettore dell’Unione ciechi (allora si chiamavano così). Più tardi, a Sant’Agata ne ho avuti come amici due: Antonio Rinoldi e Vincenzo Maris: nessuno di loro aveva un cane guida. Il Maris si destreggiava a meraviglia da solo, l’Antonio era meno agile: trovava in corso Garibaldi ostacoli imprevisti, buche, fioriere davanti ai negozi, bici appoggiate al muro; non sempre le identificava col bastone e si lamentava. Poco tempo fa il cameriere di una pizzeria che frequento mi chiese: «Sa se a Cremona c’è qualcuno che fa testi in Braille? Perché vorrei fare un’improvvisata ai nostri abituali clienti non vedenti, dando loro il men in Braille». Ho scoperto che è uno dei due (non quello multato, ma l’altro che si è scusato con gli interessati) che hanno scatenato la crociata pro cani guida. Non era al corrente della normativa sui cani, ma ai ciechi vuol bene. Potremmo sospendere il linciaggio?
Sac. Romeo Cavedo
(Cremona)"

Risposta: "Caro don Cavedo, non abbiamo alimentato alcun linciaggio ma abbiamo semplicemente ospitato le opinioni dei lettori in una pagina che, non a caso, si chiama ‘Spazio aperto'." (Fonte Cremonaonline)


Però c'è anche un interessantissimo botta e risposta, da non perdere, che precede la lettera del prete (leggi qui)  mentre il primo articolo di denuncia è QUI.

Personalmente penso che un prete avrebbe semmai dovuto chiedere l'applicazione della legge anziché difendere un trasgressore che comunque si era scusato ed aveva già avuto risposte, poi visto che conosce bene i ciechi, dovrebbe informarsi di più sui nostri metodi di lettura e informare gli altri che siamo persone e dobbiamo essere rispettati come tali, non essere compatiti o accettati per forza perché "diversi". Il prete che va al bar con la "donna moderna" avrebbe dovuto spiegare certe cose alla sua "amica", perché anche se non è un giornalista, il suo mestiere è soprattutto quello di "diffondere il verbo"! Al prete dico: ciò che dite e fate voi uomini di chiesa dovrebbe rimanere nel cuore di chi vi ascolta, invece di voi troppo spesso ricordiamo solo le vostre mani addosso, quelle ad esempio per cacciarmi via da numerose chiese romane e non, solo perché entravo col cane guida, e vi assicuro che quelle mani e quelle parole non si dimenticano più!
Possibile che in questa nazione chi denuncia una realtà sbagliata viene subito messo a tacere??

Diffondete la campagna sul cane guida di Blindsight Project, Grazie!!

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