Campagna Cane Guida Blindsight Project

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IL CIBO, LE SPESE, UNA LEGGE, IL CANE COME AUSILIO

Artu ha sempre manifestato un appetito fuori dalla norma. Da cucciolo, come tutti i cuccioli del resto, mangiava e rosicchiava spappolando ogni cosa potesse aiutarlo a mettere i denti. Per me è stato un po' difficile capire se stava mangiando, perchè quando lo faceva, capìi dopo, si metteva zitto zitto e sembrava dormisse, invece magari stava distruggendo un tubo di crema solare, oppure stava mangiando una scarpa, che spesso mio figlio lasciava in giro per la sua stanza. Come per altre cose, bastò una volta per fargli capire che quella cosa non si mangiava, ma di cose da mangiare per lui ce n'erano tantissime in giro per casa, quindi per un po' ho dovuto stargli dietro come con un bambino, e lo tenevo molto in braccio soprattutto per questo motivo, a parte il bisogno di contatto.
A casa mia c'era già un cane, figlio di altri due cani miei, perchè li ho sempre avuti per casa, erano uno schnautzer nano e una jack russel (non so se ho scritto bene questi nomi, in caso contrario avrete capito lo stesso) che fecero un giorno 9 cuccioli,
tutti adottati a parte il più piccolo di tutti, che per me e mio figlio fu difficile dar via. Quando ebbi l'incidente fui costretta a far adottare anche i genitori, in quanto non potevo badare a me stessa, figuriamoci a 3 cani e un figlio, questo prima che arrivasse Artu.
Questo cane, molto affezionato a me, era abituato a ricevere tutti i comandi con il mio sguardo, più che con la voce e, quando tornai a casa dall'ospedale in queste condizioni, lui mi cercava ma quando mi avvicinavo sentivo che mi veniva vicino col muso, sicuramente alla ricerca dello sguardo, una cosa perduta per me, e col tempo mi rifiutò proprio, aspettando tutto il giorno il ritorno di mio figlio, con il quale invece si comportava normalmente. Non so se è una cosa che succede spesso, a me è successa e credo che abbiamo sofferto entrambi, anche perchè era un cane abituato a venire molto spesso con me in moto.
All'arrivo di Artu la gelosia lo assalì, e gli insegnò a fare tutte le cose proibite: tirare giù i panni dallo stendino, fare la pipì sulle tende, salire sui tavoli e divani, prendere indumenti dai panni sporchi, fare buche in giardino, mangiare le piante, ecc. ecc. e Artu lo seguiva e faceva le stesse cose, poi quando arrivavo io, Artu continuava a fare la malefatta, l'altro si dileguava, essendo tra l'altro più piccolo di Artu cucciolo.
Dopo pochissimo tempo passato in questo modo, fui costretta a farlo adottare, e a casa di chi ce l'ha tuttora si comporta degnamente, cioè come gli insegnai, devo dire con molta più fatica rispetto ad Artu.
Tornando all'alimentazione, da quando era piccolo Artu, come per tutti gli altri cani che ho avuto, ho sempre comprato il mangime secco, cioè le crocchette, e non ha mai mangiato nulla di quanto mangiavamo noi, anche perchè finché non mi sono sistemata e assestata non c'era tutto questo gran cibo che avanzava, perchè io non potevo e non possso più fare né la spesa, né cucinare, quindi si trattava di esercizi culinari di mio figlio, l'unico umano che ha pensato ad alimentarmi, il resto ho già detto che si era dileguato in un esodo al mio ritorno da un ospedale. Ora sto bene, non mi manca nulla, nelle mie possibilità ovviamente che sono quelle di una pensione da cieca civile, nonostante abbia lavorato tantissimo, ma non mi lamento, rispetto a come sono stata per anni.
Dicevo di Artu e le crocchette: ho dovuto nascondere spesso il sacco di mangime, perché riusciva a trovarlo ovunque se era in terra e si abbuffava, con relative conseguenze di pancione stragonfio, man mano che beveva l'acqua, che si sa, gonfia la crocchetta secca nello stomaco, più enormi bisogni in giardino.
Per anni non lo ha più fatto, ma appena ho traslocato da Roma, ha ricominciato, aprendo la porta della stanza e abbuffandosi nonostante il sacco era sistemato su un mobile, fino a quando ho cambiato casa di nuovo, cioè l'attuale, ed ho chiuso il sacco in un bidone che ancora non riesce ad aprire. Non ha mai avuto problemi di salute comunque, anche perchè cammina molto con me, quando almeno sono senza molti dolori, e smaltisce trasformando le sue pappate in muscoli potenti.
Ovvio che è sotto controllo periodico dal veterinario, e dico anche queste cose per far sapere altro: noi ciechi paghiamo tutto! Per chi ha reddito c'è una piccola somma deducibile dalle tasse, per chi non lo ha, come nel mio caso, non si scarica nulla, si paga e basta.
Il mangime che compro è ovviamente uno dei migliori, quindi già solo di cibo Artu costa moltissimo, poi il veterinario, per quanto sia economico, ha una sua parcella e tariffario da rispettare per ogni vaccino e controllo; ma ci sono anche altre cose, come ad esempio i guinzagli, che all'inizio tritava con i denti appena poteva, collari antipulci, antiparassitari vari in gocce, queste ultime anche in flaconcino per le orecchie da comprare in farmacia, compresi vari prodotti per tenerlo sempre pulito. Ho rinunciato all'acquisto di giochi quali palline ed altro, in quanto Artu gioca più volentieri con un pezzo di pane secco, o un pezzo di legno semicarbonizzato, come ultimamente.
Ma per quanto evito spese superflue Artu costa moltissimo a fine anno, e sarebbe urgente l'inserimento del cane guida nella protesica del nomenclatore Asl, in qualità di "ausilio" rimborsabile, sia che si è avuto in assegnazione da una scuola, sia che ce lo siamo addestrato da soli.
Queste spese sono quasi sempre utili solo per noi e il nostro cane, perchè nonostante ci sia una legge, che è la n.37 del 1974 (vedi locandina Blindsight Project da diffondere e scaricabile gratuitamente da www.blindsightpro.org), il nostro cane guida spesso, troppo spesso, non viene ammesso in esercizi e mezzi pubblici, quando può invece seguirci anche su ambulanza, o entrare con noi in uno studio medico.
So bene che molti grideranno alla mancanza di igiene, ma avrete capito che cosa si spende per mantenere la nostra guida, i nostri occhi, pronti ad entrare ovunque, come la legge consente per fortuna.
La legge è sconosciuta, purtroppo, e noi ciechi andiamo incontro a troppi episodi che, almeno a me, fanno molto male, forse più dell'auto parcheggiata sulle strisce, che è già di suo un gravissimo come comportamento. Per questo si sta diffondendo la legge, presente sulla locandina, sto scrivendo anche questo blog e presto ci saranno nuove cose da Blindsight Project, affinché ci si conosca sempre di più, ma anche per evitare molte multe, che arrivano a 2500 euro se si trasgredisce la legge che ci tutela, sarebbe se ci si caccia via.
Ora Artu sta russando sul suo divano, non sentendolo sotto i miei piedi come di solito, ho temuto di qualche sua malefatta, quindi sono andata di là da lui, invece russa tranquillo. Si è preso un divano, io gliel'ho regalato a questo punto, perchè in questa nuova casa ho cercato di fargli fare meno cose sbagliate possibili, ma per sbagliate intendo le solite cose che ho già raccontato.
I suoi occhi, quando ci passo le mani sopra, non si chiudono mai, si socchiudono, e poi ha capito che, siccome ridevo quando lo faceva da piccolo, che mi piace quando sbatte le palpebre e sento le sue lunghe ciglia sul palmo della mano. Non c'è una cosa che Artu fa per disturbarmi, anzi cerca solo di farmi star bene, a parte il pezzo di legno, che ormai gliel'ho lasciato sul divano, tanto la parte carbonizzata l'ha spappolata, e siccome è un pezzo di quercia, non diventa facilmente segatura. Ogni tanto si affaccia, sento il suo "cic cic cic" di unghie sul pavimento, arriva qui nel mio studio, si ferma, scuote la testa con un gran rumore di orecchie volteggianti, poi "cic cic cic" se ne ritorna sulla sua mega cuccia imperiale, degno di un cane come Artu, una creatura che vive per il mio benessere.
Solo per queste cose non si dovrebbe conoscere necessariamente una legge, per capire che un cane così non si può e non si deve staccare mai, in nessun caso, dal suo padrone che non vede.

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