Campagna Cane Guida Blindsight Project

Campagna Cane Guida Blindsight Project

I MIEI OCCHI, LA MIA REALTA', LA MIA VITA NELLE ZAMPE DI UN CANE

L'autonomia per chi non vede? Un cane guida è per me autonomia.
Ne parlerò meglio e approfonditamente in questo blog, dove spero di avere anche altre testimonianze che, se mancheranno, sarà solo per via di una scarsa voglia di farci conoscere e di far sapere cosa è questo cane per noi. Sono convinta che molti vedenti, leggendo cosa rappresenta per noi disabili visivi in generale, un cane guida, saranno senz'altro più sensibili quando ci incontreranno in strada, su un mezzo pubblico, in un negozio, ecc.
Un cane rappresenta la visione che non ho più, cioè quella "realtà" a cui ero abituata da quando sono nata fino all'età di circa 43 anni (li compìi dopo pochi mesi della cecità sopraggiunta per incidente stradale). Ci si può perdere anche dentro la stessa casa che si abitava fino a poco tempo prima, ma un cane, nel mio caso un cucciolo di nemmeno 2 mesi, è stato una bussola dall'inizio, poi col tempo i miei nuovi occhi.
Potrei raccontare molte cose, ma vorrei farlo per gradi, intanto posso dire una cosa importante: il cane capì subito, anche se così piccolo, che ero senza realtà visiva, e mi accompagnava a toccare le cose,
man mano che ne apprendeva i nomi. All'inizio non ci parlavo nemmeno molto, più che altro me lo sono molto coccolato, l'ho amato da quando mi scelse tra 4 persone e mi venne sulle gambe chiedendomi con le zampotte di prenderlo in braccio.
Sentivo dentro di me che aveva bisogno di non sentirsi senza una "mamma", ma forse questa è una mia considerazione da vera madre, ma sentivo anche le sue esigenze solo da come mi veniva in braccio: insomma ci siamo voluti molto bene subito, lui aveva capito che sarebbe stato bene con me, io capìi che senza qualcuno che vedeva per me sarei stata niente.
La dignità non mi consentiva di chiedere tutto, così ero all'inizio della mia disabilità, così sono rimasta, ma ad Artu non devo chiedere nulla, anzi spesso è stato lui a ricordarmi che dovevo mangiare, perchè si perde la vista e con essa tante altre cose, ad sempio il tempo, lo spazio, la realtà in genere. Non avendo mai avuto orari nella mia vita, mi ritrovavo a non poter cucinare, non poter fare la spesa e, all'inizio, è stata una vera tragedia, per non pensare alla quale mi sono messa con tutta me stessa su un pc, ad imparare al più presto i modi per leggere con una sintesi vocale, navigare con screen reader, e via dicendo. Ore interminabili che mi toglievano anche lo stimolo della fame e, quando arrivava all'improvviso, non sapevo cosa né come mangiare. Lui mi portava in cucina, mi metteva nella condizione di dirgli "scendi dal tavolo", e mentre toccavo il tavolo mi accorgevo che magari c'era un piatto di pasta che mio figlio, prima di uscire, aveva lasciato lì per me, ma che io non avevo sentito, perchè mi sono dovuta abituare anche a percepire il mondo con una sordità, non totale per fortuna, ma sicuramente invalidante per chi non è abituato a suoni strani spesso ovattati, spesso assenti anche se mi parlavano.
Il cane crescendo mi ha conosciuta meglio, ha capito quali erano le mie preferenze, e l'unica cosa su cui ha sempre voluto una regola è stata la sua pappa, o il gioco, anche se breve, che erano anche coccole e abbracci.
Il contatto! Quanto è importante poter toccare qualcuno anche se è un cane, quando non si vede più, ma gli umani non sempre sono disponibili ad un abbraccio, che invece è una vera cura per chi subisce quanto ho subito anch'io. Il cane senza contatto non poteva e non può stare e mi ha insegnato molte cose, ad esempio ritrovare me stessa, persa mai ma per un po' di tempo assente, sparita. Può succedere per chi nasce vedente ed è abituata a sapere che c'è soprattutto da uno specchio. Lui davanti allo specchio ha fatto delle cose assurde da piccolo: poi ha capito che era inutile per entrambi!
E' importante far sapere a chi vede, tenuto finora all'oscuro di tante cose belle che viviamo con i nostri cani guida noi ciechi, perchè i vedenti non sanno nulla né di noi né dei cani guida!
Ora Artu è colui che mi dice tutto, a modo suo e lo spiegherò col tempo come fa, senza di lui io mi sento ancora niente, non so se è perchè non sono tanti anni che sono cieca e devo ancora abituarmi bene, o se è perchè è proprio lui che mi permette di sentirmi su questo pianeta che tocco, soprattutto ora che mi sono trasferita da Roma al mare, sicuramente un ambiente più consono sia a me che ad Artu, che è un labrador, quindi un cane da acqua, con le sue zampone palmate. Al mare tocco la spiaggia, l'acqua, gli alberi che a Roma ormai sono finti, questo mi ha aiutata molto, ma ripeto, da sola non sarei riuscita e non riesco a fare nulla. Quindi Artu non è solo un cane guida, ma anche la mia realtà, una zavorra a cui mi tengo stretta per non perdermi nel nulla in cui, una cecità che non mi aspettavo di certo, mi ha trascinata inesorabilmente.
Noi ciechi non abbiamo molti ausili, il cane guida, anche se sembra brutta come parola per una creatura così speciale, lo è, e penso che sia il più importante, per questo va rispettato, riconosciuto sia legalmente che umanamente: la mia vita, questa vita, è nelle sue zampe in tutti i sensi, compresi quelli che non ho più.
Laura Raffaeli (blindsight)

2 commenti:

  1. Con le parole si possono esprimere tante cose, a volte belle a volte brutte. Tu con delicatezza, onestà e sincerità in questo tuo post hai espresso il sentimento vero: quello allo stato puro.

    Con affetto.

    J.P. Bourne

    RispondiElimina
  2. ciao Laura sono la ragazza che ha deciso di iniziare a scrivere un blog su internet per le tue stesse ragioni pur avendo avuto un esperienza totalmente diversa dalla tua. Ho letto questo blog e man mano che leggevo sentivo il cuore riempirsi di emozione e i miei stessi pensieri usciti fuori da una persona che pur avendo avuto un'altra vita sente le mie stesse sensazioni e vive la vita come la vivo io. E' una cosa indescrivibile. Nelle tue parole trovo molte delle risposte che volevo trovare scrivendo a mia volta il mio pensiero sul nostro mondo. Sono in accordo con te su tutto puoi credermi...forse vorrei che le cose non fossero così avolte ma non si può mettere la testa sotto la sabbia per cambiare le cose. Bisogna lottare e lottare bene come te e altri con il tuo stesso temperamento e la tua stessa forza.
    Sulle associazioni purtroppo devo dire di aver vissuto la medesima sconsolazione e ho dovuto sempre cercarmi da sola tutte le informazioni che oggi ho nella mia memoria. Ma una sola cosa non riesco a capire...perché non cercare di cambiare le cose all'interno di queste associazioni invece di creare tante e piccole associazioni che non avranno mai un potere tanto grande per poter realizzare ciò che tutti noi vogliamo e cioè un mondo più giusto e consapevole?...Ci vogliono fondi per realizzare molti progetti e mandarli avanti nel tempo e se tante importanti risorse vengono disperse invece di essere accorpate io mi chiedo se riusciremo mai a realizzare ciò che vogliamo...mi scuso per questa riflessione forse per te troppo semplicistica e credo anche di conoscere le risposte....però io vorrei davvero che fossero le persone e la loro mentalità a cambiare e non le associazioni. in merito al cane guida posso dirti che la mia esperienza ha avuto alti e bassi. Decisi che avevo ancora sedici anni di fare domanda per il mio cane guida avendo perso speranza in quasi tutto, bastone compreso... a quel tempo mi sembrava l'unica soluzione e l'unico modo di diventare autonoma in questo mondo. Ma dai sedici anni mi hanno chiamata per l'assegnazione all'età di ventitré. E io ne avevo passate di cotte e di crude nel frattempo perdendo anche nel caso cane guida la mia fiducia. Tralasciando tutto ciò, una volta ritirato il mio cane guida alla scuola guida dei lions di Milano sono stata molto felice di aver finalmente ricevuto quel dono dal cielo. in seguito quel dono ha iniziato ad assumere un carattere molto diverso per via di tutte le persone che mi girano intorno e che invece di capire la sua importanza non hanno fatto altro che sminuirla e cercare di farmi cambiare idea....ostacolando persino la sua educazione ... per farti un esempio a tutti coloro ai quali dicevo di non stare troppo addosso al cane mentre guidava non gliene mai fregato nulla e a coloro ai quali pregavo di non portarlo su una cattiva strada non se ne sono mai interessati più di tanto e così pian piano il cane ha perso molto di quello che aveva imparato, per strada ha iniziato a comportarsi in maniera del tutto normale e per normale intendo un cane non addestrato...la cosa che mi ha maggiormente spaventata e che ad altre persone ha quasi fatto piacere è stato il fatto che il suo comportamento normale lo metteva in atto anche durante un attraversamento col rischio di farmi investire da un auto non attenta ne a me ne al mio cane. Di questo non ho mai dato la colpa alla mia dolcissima cagnolina ma a quelle persone e anche a me per non aver avuto la forza di oppormi e di lottare anche contro quest'altra bestia che è la straconvinzione umana di persone normodotate di sapere sempre ciò che è meglio per noi disabili.
    ti parlo e mi sfogo solo pensando a chi mi circonda naturalmente lasciando fuori alcune persone , davvero poche, che mi hanno incoraggiata a continuare con il cane guida come ad esempio te! Purtroppo questo è uno sfogo e come tale ho paura risulterà anche un pò incomprensibile...quindi ti chiedo scusa e prometto di parlarti anche del positivo che la mia cagnolina ha portato nella mia vita. è stato meraviglioso prendere l'autobus, girare per la mia città e arrivare in un posto tutta sola e cioè solo con l'aiuto di questa splendida quattro zampe....Ah, a proposito di cani in spiaggia...a me lo hanno vietato e come a me anche ad una mia amica che ha molti anni in più...è una cosa disgustosa....i labrador come hai detto anche tu sono nati per stare in acqua e loro ci vietano di portarli in spiaggia ...non posso dirti come sono in collera ancora oggi dopo due anni di prove senza risultati positivi...ma ciò che mi fa più male è che i primi a non darmi manforte sono state le persone più vicine a me cioè la mia famiglia e altri purtroppo per me con il cuore e la mente da un'altra parte.
    Erin
    Sito: erinriver.wordpress.com
    contatto msn: angel.heart82@hotmail.it
    email: erin@winguido.it

    RispondiElimina

Firma il tuo commento, anche con un nome di fantasia, se non vuoi loggarti, grazie!

I PIU' LETTI

BLINDSIGHT PROJECT

BLINDSIGHT PROJECT
SOSTIENI I NOSTRI PROGETTI

PINK BLINDSIGHT (PER LE DONNE)

banner pink blindsight