Campagna Cane Guida Blindsight Project

Campagna Cane Guida Blindsight Project

SPOT SUL CANE GUIDA (la versione definitiva con audiodescrizione)

Artù e Isa: cani guida sulla metro.
E' finalmente disponibile la versione definitiva del nostro video-spot per la Campagna Nazionale Cane Guida di Blindsight Project, di cui avevamo già pubblicato la prima versione senza l'audiodescrizione: in pochi minuti di video, la straordinaria voce di Antonella Giannini, eccellenza del doppiaggio italiano, fa vedere anche a chi non può, ogni dettaglio delle immagini. Il testo dell'audiodescrizione è naturalmente di CulturAbile Onlus, partner di Blindsight P. per lo spettacolo accessibile, altra eccellenza italiana per audiodescrizioni e sottotitoli, compresa la sottotitolazione in tempo reale, che ricordiamo sempre, esiste da tanto tempo, ma così sconosciuta in Italia, come lo è questa legge sul cane guida, quelle sulla persona disabile, quelle sull'uso del bastone bianco e ciò che segnala, o quelle sulla sicurezza stradale.
In questo video abbiamo cercato di elencare le principali mancanze degli italiani: alla fine ascolterete (o leggerete), testi di legge, normative e informazioni varie, tra questi numerosi esercizi pubblici, incluse le chiese, che solo di recente si sono un po' aggiornate. Li abbiamo ricordati perchè sono tra i principali trasgressori della legge, come risulta dalle varie segnalazioni che riceviamo (vedi 008 di Blindsight).
Ci auguriamo che possiate diffonderlo il più possibile, affinché si possa avere tutti una migliore qualità della vita, soprattutto in strada: "NON DISTRARRE IL CANE GUIDA, E NON DISTRARTI", parole che dovrebbero rimanere impresse a tutti, sia quando si cammina a piedi, sia quando si attraversa una strada o sia quando si guida un'auto.
Una piccola distrazione, esattamente 14 anni fa proprio oggi, mi ha resa cieca e ipoudente per sempre, ed è solo grazie al mio cane guida che sono sopravvissuta nella realtà: pensate quanto è importante non distrarsi, e rispettare il cane guida! Il mio cane oggi è in pensione, l'ultima apparizione in pubblico, come testimonial della Campagna Cane Guida di Blindsiht P. è proprio in questo video: il suo ultimo sforzo affinché gli umani rispettino per sempre ogni suo collega.
Grazie sin da ora a chi diffonderà, ma anche a chi vorrà trasmettere via radio o tv, questo video, che tra la professionalità di CulturAbile e quella della grande Antonella Giannini, riteniamo abbia raggiunto il top della qualità per essere diffuso in entrambi i canali: poi è accessibile alle persone disabili sensoriali, come dovrebbero esserlo tutti per Convenzione Onu. A proposito, è utile ricordare anche che i sottotitoli sono assenti in questo spot, in quanto non necessari visto che il video è muto, con testo scritto e con immagini più che eloquenti, infatti mancava solo l'audiodescrizione, offerta da due grandi professioniste quale sostegno alla nostra campagna informativa.
Ringraziamenti affettuosi personali, vanno a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo piccolo importante video.
Grazie ad Artù di Roma, per i 13 anni di lavoro svolto con dedizione e professionalità, e grazie ad Isa di Selvazzano, fedele compagna di battaglie del suo amico anziano, grazie ad Antonella per ciò che riesce a trasmettere in pochi minuti, perché non bastava una voce, anche se tra le più belle e famose d'Italia, grazie a Vera di CulturAbile, per come è riuscita a descrivere la realtà e con il giusto glossario, grazie ad Alessia, la giovanissima e brava regista del video, e a Fulvia per le favolose fotografie. Grazie alle pazienti comparse, e grazie pure a Simona, che con coraggio, e non poche difficoltà, continua impavida la sua strada con Blindsight P., quella che porta ad una nazione civile, nella quale non esiste chi dice: il cane qui non entra, oppure entra ma paghi di più. Cose che non dovranno mai più succedere, altrimenti sarà una vergogna dichiararsi italiani. E' bene anche ricordare a tutti la nostra collaborazione con Polizia di Stato, e il nostro Ufficio Legale, per questo sarà meglio essere tutti informati, non credete sia meglio? Diffondete quindi, grazie a tutti!
Laura Raffaeli (presidente) e Artù di Roma (finalmente in pensione)


OCCHIO AL CANE! AUDIODESCRITTO

OCCHIO AL CANE! LO SPOT SUL CANE GUIDA E CONTRO I DISTRATTI


 “Occhio al Cane: Rispetta il Cane Guida, non distrarti e non distrarlo!”, ma anche “In un mondo di vedenti, oggi chi vede meglio è cieco”, sono gli slogan dello spot prodotto da Blindsight Project Onlus, con la regia di Alessia Pelagatti e le fotografie di Fulvia Bernacca, per sensibilizzare tutti al rispetto del cane guida e della legge che lo tutela (la n.37/74), e per invitare chi vede a non distrarsi. Gli attori protagonisti sono Artù di Roma e Isa di Selvazzano, rispettivamente i cani guida di Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project, e di Simona Zanella, responsabile nazionale cane guida della stessa onlus.
Attenzione: questa è la versione senza audiodescrizione, che sarà disponibile a fine marzo con la bellissima voce di Antonella Giannini, a sostegno della Campagna Nazionale Cane Guida Blindsight Project). 
Per ogni informazione e trama LEGGI TUTTO.
Occhio al Cane! Lo spot 

LA POLIZIA DI STATO E IL CANE GUIDA

Blindsight Project e Polizia di Stato
Blindsight Project è lieta di annunciare la sua collaborazione con la Polizia di Stato, in particolar modo con le Questure di Roma e Milano, che si sono dimostrate più che sensibili e interessate a conoscere tutto sul cane guida, in primis la legge n.37/74 e sue modifiche. Grazie quindi a tutte le persone delle Questure di Roma e Milano che hanno accolto le richieste di Blindsight Project, impegnandosi tantissimo e con convinzione, nonostante le difficoltà dei tempi che viviamo in grandi città come Roma e Milano, per la diffusione di ogni legge e normativa da far rispettare, riguardo le disabilità sensoriali e relativi ausili, tra questi il cane guida.
Nel comunicato che segue, ogni informazione a riguardo, sia sull'episodio della ragazza discriminata nel cinema Arcobaleno di Milano, solo perché accompagnata dal cane guida, e suo splendido epilogo, sia sul prossimo seminario del 3 marzo 2016, che si terrà presso la Questura di Roma a San Vitale, per formare ed informare gli operatori della Polizia di Stato sulle disabilità sensoriali, e soprattutto sul cane guida.
Leggi il comunicato, con la notizia di Roberta Gerini a Milano e ogni indicazione sul seminario a Roma.

Vi ricordiamo il nostro servizio 008 di Blindsight, a cui segnalare ogni discriminazione, abuso o infrazione della legge, ma anche il nostro Ufficio Legale, gestito dall'Avvocato Gemma Montaruli , sempre disponibile per chi voglia intraprendere vie legali, o solo per un consiglio.

IL CANE GUIDA ENTRA IN HOTEL: FINALMENTE SI APPLICA LA LEGGE (DEL 1974!)


Cane Guida Blindsight Project su Facebook
 
Quante volte a chi ha un cane guida è stato negato un hotel? E quante volte, sempre al cane guida che accompagna persona disabile visiva, è stato comunque negato il ristorante o il bar dell'hotel? E questo in quei casi isolati in cui veniva rispettata la legge dello Stato Italiano n.37 del 1974, che consente l'accesso gratuito e ovunque, anche dove i cani non sono ammessi.
"Si certo, la stanza gliela possiamo dare, "anche" se ha un cane guida, però come immaginerà non potrà entrare nel ristorante, nel bar, ecc.". Oppure: "mi dispiace ma in questo hotel i cani non sono "proprio" ammessi", e questa frase viene ripetuta più volte anche quando si segnala la legge dello Stato, quasi non ascoltassero. Si è vero qualcuno ha denunciato, ma spesso quando si deve partire non si ha la voglia di passare ore per commissariati e questure, quindi è stato messo un punto a queste discriminazioni. Come? Semplice, saranno estromessi come soci gli hotel che trasgrediranno ancora la legge, e lo dice Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi sensibilizzato da una nostra azione.

Anche se dal 2006 Blindsight Project ha informato parecchi italiani sul cane guida, non è stato sufficiente per molti testardi: ci è voluto un nuovo settore dedicato, di cui è responsabile Simona Zanella, il settore Cane Guida di Blindsight Project che, insieme a Il Fatto Quotidiano, hanno messo in luce la realtà, quella triste realtà che, a volte, addirittura le persone disabili stesse tendono a nascondere, ed è facile comprenderne il perché, visto che a nessuno piace essere cacciato via o rifiutato, nel nostro caso poi solo perché si vede grazie a un cane, che è tutelato da una legge dello Stato, ed è inseparabile dal suo padrone, come del resto lo sono gli occhi per chi non ha problemi di cecità o ipovisione. Altrimenti non avrebbero fatto una legge a proposito! Simona e la troupe de Il Fatto hanno girato per Milano, ma in ogni altra città italiana sarebbe la stessa cosa, è bene considerarlo.
Da oggi quindi, nel caso un hotel facesse storie per accettare un cliente accompagnato da cane guida, fareste bene a segnalarcelo subito, scrivete a: caneguida@blindsight.eu, ci attiveremo immediatamente affinché la legge venga rispettata, e non solo quella sul cane guida, ma anche la 67/06 per le discriminazioni a persona disabile.
Abbiamo aperto anche una pagina Facebook per il nostro settore Cane Guida, mettete MiPiace e seguiteci anche da lì, soprattutto aiutateci a diffondere sempre la nostra importante
Campagna Nazionale Cane Guida, adesso tradotta in inglese per gli esercenti stranieri in Italia, per questo da ieri NON CI SONO PIU' SCUSE!
Ricapitolando: il Cane Guida entra in hotel, e la persona disabile visiva che accompagna può girare liberamente nella struttura, come tutti gli altri clienti. C'è chi lo farà con le proprie gambe, chi in carrozzina, chi con le stampelle, chi con un interprete di Lis, chi con un cane guida: è la normalità, e lo diventerà grazie al nostro impegno, anche in altri ambiti in questa nazione, questo è solo l'inizio. Ci tengo a sottolineare che la gioia che provo, per questa decisione nei confronti degli albergatori, non è certo per vendetta verso chi, finora, ci ha cacciati, a volte anche in malo modo, anzi! Mi dispiace per loro, come mi dispiacerà tra poco per i taxisti, i ristoratori, gli estetisti, tanti medici, palestre e piscine, e tutti coloro che finora hanno discriminato, dando tra l'altro un duro colpo alla già fragile immagine che l'Italia ha nel mondo per l'accessibilità e l'accoglienza. Sono invece gioiosa per tutti coloro che, finalmente, potranno prenotare un hotel senza fare mille telefonate e la solita discussione, a cui segue sempre umiliazione e, spesso, rinuncia del viaggio e chiusura verso il mondo reale. Tutte cose che, per statuto, Blindsight Project combatte da anni, tutte barriere mentali che stiamo pian piano polverizzando, e il tutto sarà più facile se ci segnalarete ogni irregolarita, e se diffonderete la nostra campagna informativa sul cane guida. Grazie!
(Laura Raffaeli presidenza) Leggi l'articolo e l'inchiesta

LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
 

CANE GUIDA: BLINDSIGHT PROJECT E AILA DIFENDONO LA LEGGE

Nel 2006 Blindsight Project lanciò la Campagna sul Cane Guida in Italia, informando tutti della legge n.37/74, poi abbiamo diffuso una nostra piccola guida gratuita per chi incontra un cane guida (in italiano e in inglese), nel frattempo partecipando e organizzando, ovviamente, eventi di propaganda sul tema. Qualcosa è cambiato, ma di strada ne dobbiamo fare ancora molta in Italia, affinché le persone disabili visive, con cane guida, possano vivere autonomamente, e senza intralci od ostacoli al prezioso lavoro di questo "ausilio" vivente. Pensateci: un cane che sostituisce gli occhi di una persona, penso che al di là della legge, ci voglia coraggio a mandarlo via, eppure succede.
E' per questo motivo, per la legge sul cane guida ancora spesso inapplicata, che Blindsight Project, forte della intensa collaborazione con Aila, attivissima associazione contro gli abusi e le discriminazioni e provvista di proprio ufficio legale,presente su tutto il territorio nazionale, ha deciso di aprire un nuovo settore, dedicato solo al Cane Guida.
Continueremo quindi a diffondere la legge con la nostra campagna, ma potremo anche finalmente difenderla, grazie ai legali di Aila che collaborano già con 008 di Blindsight, il nostro servizio di segnalazioni contro l'inciviltà.
Referente per il Cane Guida di Blindsight Project è Simona Zanella, già nostra socia e amica, nonché tra le più preparate sull'argomento, è per noi quindi un privilegio avere la sua collaborazione.
Il nuovo contatto per il cane guida, a cui risponderà Simona Zanella, è:
caneguida@blindsight.eu.
Grazie anche a Massimiliano Bellini, attivissimo socio e amico, nonché nuovo referente per le Relazioni con la Stampa, viste anche le difficoltà telefoniche e uditive della presidenza: finalmente qualcuno che capirà i giornalisti al telefono :). Per scrivergli l'e-mail è:
stampa@blindsight.eu.
Ogni altro recapito di Simona o Massimiliano è presente tra i contatti del nostro sito.
Benvenuto Massimiliano e benvenuta Simona, donna giusta e coraggiosa guidata da Isa, splendido pastore tedesco che, anche con Artù di Blindsight Project, ci aiuteranno a seppellire ogni discriminazione e disinformazione, almeno si spera, e ce la metteremo tutta.
Pronti a segnalarci ogni discriminazione, ogni abuso ed ogni infrazione sulla legge che tutela il cane guida?
Ricordiamo che, anche se la persona disabile visiva con cane guida, ha un accompagnatore vedente, il cane comunque è inseparabile dal suo padrone per legge dello Stato, in quanto sarebbe come chiedere di lasciare da parte gli occhi a chi ci vede.
E con l'ultima raccomandazione, ringrazio tutti coloro che sostengono e diffondono la nostra Campagna sul Cane Guida: chissà forse un giorno sarà normale anche in Italia vederne girare tanti di colleghi di Artù e Isa, perché in tanti siamo, purtroppo, costretti alla cecità o all'ipovisione, e in pochi abbiamo il coraggio di affrontare tanta ignoranza, e scegliamo di vedere con un cane, per essere autonomi. Vorrei poter dire che siamo vicini a una svolta, ma gli episodi quotidiani di inciviltà e di prepotenza nei confronti di chi ha un cane guida, non me lo permettono. Diamoci da fare, tutti insieme potremo essere anche una nazione civile, e non un luogo in cui per entrare in un ristorante, in un hotel, in un ufficio, in un ospedale, ecc., devo chiamare le Forze dell'Ordine. Grazie!
Laura Raffaeli (presidente Blindsight Project)

UN CANE GUIDA LI SEPPELLIRA' 2

Dell'episodio di Belluno se ne parla da un po', quello della scala mobile proibita al cane guida perché il sindaco non vuole, anche se la legge nazionale dice il contrario.
Ma di quell'episodio, vorrei qui dire come ho vissuto io quei momenti, senza raccontarveli nei dettagli personali, ma dicendovi brevemente chi ero prima e chi sono oggi. Capirete da soli la differenza, soprattutto chi legge con gli occhi potrà immaginare, spero solo per un secondo, come mi sono sentita dentro.
Quando ero vedente non c'era nessuno che osava alzare lo sguardo più del mio: le uniche sono state mia madre ovviamente, e mie sorelle, con cui ho un rapporto davvero paritario. Già con mio padre, dopo un po' di sguardi, ci prendeva a ridere, ed era impossibile dimostrarci chi fosse il più forte. Insomma, quando vedevo ero una tigre, mi bastava alzare lo sguardo per sentire il silenzio crescere, entravo anche dove nessuno poteva entrare, e solo per apparenze! E' tutto vero, ed oggi a quasi 55 anni posso dirlo, che dite? Dico pure che erano occhi bellissimi, chiunque ci si è imbattuto può confermarlo. Non mi mancava nulla, nemmeno gli inchini. Ma la vita cambia, e può cambiare a tutti (vorrei ricordarlo anche al sindaco di Belluno e al presidente dell'Unione Ciechi di Belluno), non sempre in meglio, ad esempio a me pare sia cambiata davvero in peggio, ma così peggio che ci si muore dal peggio in questa nazione!!
Una tigre dicevo, eppure oggi, nonostante sia anche più "signora", nonché cieca, vengo trattata come se fossi una ragazzina, od una a cui dare del tu, chiamandola "tesoro" dopo 3 secondi che ce l'hai davanti. Non solo: vengo cacciata via anche se decido di salire su una scala mobile, che un sindaco di provincia ha deciso di vietare ai cani guida, nonostante la legge ne garantisca invece il rispetto del lavoro, quindi l'accesso ovunque e gratuito, ‌in quanto è ausilio per persona disabile della vista. La famosa legge 37/74 di cui si parla molto in questo blog, nato all'epoca proprio per sostenere la Campagna Cane Guida Blindsight Project.
Bene, se una volta si girava Roma, quando scendevo da una moto, o da un'auto, ma anche quando camminavo o salivo una scala mobile, oggi, solo perché sono cieca e sono guidata da un cane guida, vengo cacciata via, con addirirttura la polizia, sia del posto che quell'unica pattuglia di zona chiamata con urgenza, solo perché con un gruppo di amici, sempre con cane guida, abbiamo preso quella famosa scala vietata di Belluno, per andare al centro storico della città.
Davvero deprimente questo episodio, ma anche umiliante per me, e penso proprio anche per i miei amici! Mi sento sotto regime, sequestrata dalla disabilità, che in questa nazione è ricordata solo per prendere voti, dall'ignoranza e dall'illegalità.
Una legge nazionale, quella che tutela l'ausilio di una persona disabile della vista, può essere meno importante di un regolamento inventato dal sindaco di Belluno? Ma soprattutto, perché cacciarmi via così? E perché tanta paura? Erano tutti terrorizzati, mentre i nostri cani andavano tranquillamente su quella scala, come sempre fanno essendo addestrati a guidare un essere umano, e non una larva! Cacciata via dopo un megabiglietto Trenitalia di andata e ritorno da Roma, in quel modo! Una giornata rovinata a me e ai miei amici, per non dire ai cani e a tutta la cittadinanza: si, perché il sindaco, quando ha saputo che eravamo su quella scala, l'ha fatta bloccare, fermare, vietare a tutti indistintamente. In seguito chiamava rinforzi con altra Polizia...: sembra il racconto di un gruppo di terroristi presi poco prima di un attentato?
Invece eravamo un pacifico e innocuo gruppo di amici ciechi con cane guida, questi ultimi protetti da una legge nazionale, ignorata dal sindaco, dalla Polizia e dall'Unione Ciechi di Belluno.
Mi rivolgo soprattutto ai vedenti, coloro che non si rendono conto quale fortuna sia quella di poter prendere le chiavi di un'auto e andarsene, oppure evitare il traffico con una moto, infine leggere con i propri occhi. E tanto altro. Chi vede ce la fa a mettersi un attimo nei miei panni? Non dico sempre, ma solo quel giorno, in cui addirittura le autorità e le forze dell'ordine, mi hanno trattata come si tratta qualcuno che disturba la quiete perché ubriaco. Ma se non posso più sentirmi protetta da una legge nazionale, allora davvero devo diventare una larva? Giammai!! Infatti è stata aperta una pagina Facebook: Il Cane Guida a Belluno, chi vuole sostenerci diffonda e metta mi piace, rimarrà anche aggiornato sull'evoluzione della vicenda, perché non finirà al 9 maggio 2015, quel sabato a Belluno, questa storia. Intanto quel cartello il sindaco lo deve rimuovere, e forse comunque un giorno capirà, quanti errori ha commesso, e non solo con noi ciechi, ma con tutti i cittadini italiani che pagano tasse, per poi avere cattedrali nel deserto, qual'è quella scala mobile, sulla quale troneggia il cartello di divieto a varie cose, e questo va bene per regolamento, ma lui ha aggiunto.. "inclusi i cani guida"!  

Quella scala mobile ormai è un simbolo, non permetteremo mai che il sindaco vinca, perché se vince lui, allora dirà la stessa cosa questo di Roma, domani quello di Milano, e oggi una scala, domani una casa, pian piano quei pochi diritti acquiti svaniranno, e non solo per noi disabili! 
Mi auguro che il sindaco di Belluno non provi mai quella dilaniante sensazione che ho provato io: momenti in cui ci si chiede: ma perché? E se questo ha ragione, la legge cos'è? E perché rimanere viva dopo un incidente? Per essere trattata così? Chissà se qualcuno capisce? Il sindaco e il presidente dell'Unione Ciechi di Belluno, quello che ha detto alla stampa che dovevamo essere denunciati tutti, e che non è cieco ovviamente, di sicuro non hanno capito. Manco chi si sono messi contro però: perché mi hanno fatto molto male, e chi fa molto male a me non deve farlo più a nessuno. In quei momenti un attimo basta per desiderare di andarsene, e non credo che tutti gli italiani li paghino per questo!
QUEL CARTELLO A BELLUNO VA RIMOSSO PER LEGGE!

Laura Raffaeli
#iostoconsimona #quellidellascala
P.s.: Insisto col dire che il problema non è diventare ciechi, ma diventarlo in Italia!

LA T-SHIRT PER UN CANE GUIDA

fronte t-shirt con logo Campagna Cane Guida Blindsight Project
retro t-shirt con scritta: il cane guida entra per legge anche dove i cani non sono ammessi, legge n. 37/74
Le scuole che addestrano cani guida in Italia non sono molte, sono pochissime. Tra le più conosciute ci sono quella nazionale di Scandicci, e quella di Limbiate. Tra le più sostenute troviamo quelle già citate, più quella siciliana Helen Keller. In realtà c'è anche la Scuola Triveneta, non sostenuta ma non per questo meno professionale, anzi! I loro cani sono bravissimi, per questo Blindsight Project ha scelto questa scuola da sostenere e, vista la carenza di fondi di entrambe, abbiamo pensato di farlo così: "Una T-shirt per vedere", una nostra iniziativa. Il ricavato della nostra t-shirt, per la Campagna Cane Guida, sarà devoluto alla Scuola Triveneta per l'addestramento di un cane guida. Una cosa, quest'ultima, che ha costi notevoli, ma ne vale la pena, vista la grande possibilità di autonomia che, un cane addestrato alla guida, dona al proprio padrone cieco o ipovedente.
Per taglie, costi e modalità di acquisto: trovate tutto nel nostro sito. COMPRATELA!
Di seguito alcune interviste fatte da Laura Raffaeli, in occasione di un incontro tra amici a Belluno, in difesa della legge 37/74 sul cane guida: tre persone completamente diverse tra loro, ma unite dagli stessi occhi a quattro zampe, addestrati dalla Scuola Triveneta. Tre cani stupendi che hanno cambiato la vita in meglio, come nessuno era riuscito a fare prima, ecco il video con Alessandra, Vittoriano e Nadia.

CANE GUIDA: UN BENE COMUNE DA DIFENDERE!

Uno spot per arrivare prima, e meglio, a tutti gli italiani: solo poche frasi per chi vede, e che non sa cosa succede se rifiuti un cane guida, che entra anche dove i cani non sono ammessi, in quanto cane da lavoro. Uno spot da condividire il più possibile: il linguaggio usato è voluto, per essere accessibile anche ai vedenti con difficoltà per l'italiano, grazie! Lo Spot.

Blindsight Project ha avuto l'onore di poter diffondere la sua Campagna Nazionale Cane Guida, in quella che è la più famosa e prestigiosa cornice del pianeta Terra: a Roma, ai Fori Imperiali, in occasione del Good Deeds Day 2015, che ha ospitato il nostro stand. Abbiamo informato tantissime persone, tutte ancora all'oscuro della legge che tutela l'accesso (ovunque) al cane che lavora, in primis al cane guida che accompagna disabile della vista, cioè il cane guida. Tanti hanno capito, qualcuno ancora no, ad esempio il sindaco di Belluno, che ha messo un cartello sulla scala mobile che vieta l'accesso ai cani, "inclusi i cani guida". Una storia assurda, una delle tante italiane quando ci si impunta su ragioni inesistenti, e si finisce sempre impantanati nelle brutte figure, che di sicuro non faremo noi che pretendiamo la rimozione immediata di quella cosa ridicola, in quanto contro la Convenzione Onu per le Persone Disabili, e soprattutto contro la legge italiana. Leggi la storia.
Tornando alla diffusione di questa nostra importante campagna, finora abbiamo fatto poche tshirt di prova, ma presto nel nostro sito ci saranno gadget con il logo per il cane guida: il ricavato andrà per il sostegno dell'addestramento di un cane guida, presso la Scuola Triveneta Cani Guida, quindi si spera acquisterete tutti una tshirt, o qualcos'altro che stiamo per stampare! Intanto, oltre allo spot, guardate pure che bella giornata domenica scorsa:  questo il video ufficiale.


 Un altro breve video al Good Deeds Day 2015 , con i volontari che ringrazio!
Laura Raffaeli (Presidente Blindsight Project)

UN CANE GUIDA LI SEPPELLIRA'

Nel prossimo mese di Marzo la Campagna Nazionale Cane Guida di Blindsight Project compirà 9 anni, sono quindi quasi ben 9 anni che ci spolmoniamo per diffondere e far conoscere i diritti di un cane guida e di chi non vede, eppure ancora più della metà degli italiani ne è ancora all'oscuro, anche se l'altra metà l'abbiamo raggiunta e sensibilizzata, per fortuna. Tra chi ignora vanno segnalati soprattutto i nostri politici e le forze dell'ordine: mi dispiace, ma dopo 9 anni di campagna non ci sono scuse se non una grave disabilità cognitiva da parte di chi ci governa o dovrebbe difenderci, anche se in molti ce n'eravamo accorti ultimamente. Abbiamo anche fatto una capillare diffusione di informazioni, compreso un vademecum prezioso, per cui abbiamo ricevuto complimenti (dall'estero ovviamente). Cosa cambia per chi non vede ed è accompagnato da cane guida, cioè vede il mondo con esso, se chi ha il dono della vista ignora ogni regola e legge che ne tutelano il lavoro e la dignità? Facile rispondere: cambia tutto e spesso non si esce col cane, o non si esce per niente, proprio per non incorrere nei soliti episodi discriminanti, quanto ignoranti e umilianti per chi, già con molta fatica, tenta di strapparsi un po' di autonomia in questa nazione, che è ancora il fanalino di coda europeo per l'accessibilità e le politiche sociali. Non è giusto!
Nei prossimi mesi Blindsight Project ha previsto alcune iniziative per sensibilizzare anche quell'altra metà di italiani, quelli che cacciano via da un negozio, o da un hotel e tanti altri luoghi pubblici, comprese le scale mobili, la persona cieca o ipovedente solo perché guidata da un cane. Con la speranza di far capire a tutti che, anche se c'è il divieto di accesso ai cani in generale, quando siete di fronte a un cane guida dovete solo far silenzio, studiare e imparare da lui come si lavora realmente, ma anche come si ama, e accettarlo senza tante storie, come sempre succede, semplicemente perché c'è una legge (la 37/74) che se trasgredita prevede anche una sanzione fino a 2500€, nonché una denuncia per discriminazione a persona disabile (67/06). Personalmente non esco se non posso stare col mio cane guida, ma sono stanca, e come me tutti gli altri con disabilità visive, di dovervi avvertire che sto passando, che se voglio salire su una scala mobile dove i cani non sono ammessi io e Artù ci possiamo andare lo stesso, ecc..
Agli italiani servono i servizi al tg, gli scandali, le multe e le denunce per conoscere una legge vecchissima e ancora applicata pochissime volte? E quelle poche volte abbiamo dovuto lottare all'ultimo sangue: ma perché?? Non cerchiamo pubblicità quando chiediamo di diffondere la nostra Campagna Cane Guida, vorremmo solo poter uscire di casa come tutti gli altri, poter entrare in qualsiasi luogo pubblico senza risse e denunce, infine ci piacerebbe anche che quando si sta in un ristorante non si venga spalmati su qualche parete o angoletto, ben distante da chi è "normale". Trovo che, questo piazzarci in qualche posto ben distante dalla normalità, in qualsiasi occasione, sia un errore che i normodotati italiani dovrebbero non ripetere più: se si rifiuta la diversità di una persona disabile, come possiamo pretendere che poi siano clementi con gay e prostituzione?

Nel mio caso un cane guida ha altro da fare che scocciare chi vede, e chi non vede ha diritto ad una vita autonoma, dignitosa e soprattutto compresa.
Di seguito un video realizzato con fotografie scattate da me, anzi dalla mia memoria visiva, all'Orto Botanico di Roma, dove Artù mi ha guidato tempo fa, mostrandomi con i suoi metodi cosa avevamo intorno: nessuna pianta si è seccata e nessun umano e rimasto ferito durante la nostra straordinaria e pacifica passeggiata sensoriale!
Una mia considerazione da ex vedente e da romana: ci voleva una cieca, che gira per diffondere l'accesso libero al cane guida, per ricordare un posto come l'Orto Botanico ai romani? E cosa ci vuole per farvi capire che un cane guida è gli occhi di un cieco? Non è assurdo che chi non ha la vista, debba illuminare chi può vedere il mondo, e ci si deve pure impegnare parecchio per riuscirci qualche volta? In questo periodo di sci e montagna in quanti sono diventati disabili, anche se solo temporaneamente, per una caduta sulla neve? Potresti essere tu che leggi, o chi ti sta accanto, ma bene o male tutti alla fine dobbiamo confrontarci con la disabilità, e la diversità. Essere meno ignoranti, e presuntuosi, potrebbe cambiare questa nazione, e non solo per un cane guida.

Se non lo capite, ve lo faremo capire lo stesso, e un cane guida vi seppellirà.., anche sotto una scala mobile se serve! :)
Laura Raffaeli (presidente Blindsight Project)
"Passeggiata Sensoriale all'Orto Botanico: di Laura Raffaeli & Artù"

GLI ITALIANI E I CANI: SOLO APPARENZE, CANI STANCHI E CIECHI ABBANDONATI

Cucciolo di Cane Guida (Laura Raffaeli e Artu - 2003).
Uso un'immagine di 11 anni fa: siamo io e Artu appena arrivato nel 2003. Parlerò di apparenze e di cloni, per questo ricorro all'inflazionato cucciolo di labrador, ed anche a un po' di figaggine mia persa negli anni successivi alla foto, più per colpa degli altri, che mia o dell'età.
Anticipo (per i permalosi e gli illusi) che sarò di sicuro impopolare per quanto scriverò, ma non mi importa: è la verità, e ce ne sono tante di verità, ancora purtroppo sconosciute in Italia. Una di queste è non considerare mai la possibilità che un cane stia lavorando! Eppure ce ne sono di cani che lavorano anche in Italia, ma per gli italiani il cane è legato troppo all'immagine, non altro: lo dimostrano i tanti soldi (buttati) per accessori ridicoli, o per acquistare un certo tipo di razza di cane, che più è strana più rende stratosferico l'italico padrone, almeno così crede di essere quando ci cammina per strada, quasi sempre senza guinzaglio per imitare vip made in Usa fotografati però nel giardino di casa da riviste-coiffeur, il tutto nella sua imbarazzante testa vuota).
L'"amore" per i cani sta diventando in questa nazione un po' esagerato, non è amore ma una probabile dipendenza, e non da animali o da affetto, ma è una vera e propria DIPENDENZA DALLE APPARENZE. Quest'ultime davvero inutili, in un mondo di ciechi, e non come me e tanti altri che lo siamo sul serio (a noi non sfugge nulla!), intendo quei ciechi-vedenti, provvisti di occhi e visione ma inutilizzati, se non per qualcosa che di certo non salverà mai il mondo. Che bello sarebbe se sporadicamente anche tanti vedenti usassero il cervello, anziché solo il loro senso primario, che è la "Svista"!
Imparerebbero a rispettare la natura di ogni animale, umani compresi, senza ridurlo a fenomeno da baraccone, sia nell'aspetto che nel comportamento, conoscerebbero le vere esigenze di un cane, così appagato quando lavora e fa contento il suo padrone, e così scioccato quando riceve vizi e capricci, al punto di non riconoscere più per strada un cane che lavora, e verso cui si avventerà assatanato anche se pesa un chilo.
Non tutti coloro che amano i cani sono così, ma dove sono allora quelli "normali"? Possibile che io e tanti altri amici con cane guida incontriamo solo disgraziati e dementi quando ci muoviamo fuori casa col cane guida?? Impossibile! E' come dico io ormai: tutto finto e incastrato in una bolla di illusioni (dalle immagini ai social network, dagli accessori per cani allo spam per i cani abbandonati.., gli stessi che fanno di questo, tantissimi purtroppo, sono poi quelli che disturbano il mio cane mentre lavora per giocarci, bloccati mentalmente dall'immagine di una pettorina, e dalla loro circense immaginazione che non va oltre una divisa da lavoro, e non vede né la persona né la creatura canina..). Nella realtà molti cani stanno meglio di tanti noi umani (e ho detto umani, non cloni): loro sanno usare benissimo il loro senso primario, che è l'olfatto, a differenza di pseudoumani che, seppur provvisti di vista quale senso primario, hanno dimenticato pure come si collegano gli occhi al cervello! Pensate che questa "svista" generale faccia bene, non dico tanto a noi umani, ma ai cani che tormentate? Un conto è salvare un cane, un altro è vivere questo animale per ciò che non sarà mai, rendedovi entrambi un pericolo e un disturbo pubblici!
Tornando al cane guida, uno dei tanti lavori che i cani svolgono: perché i vedenti fanno spam per una foto di cane martorizzato o abbandonato, e non considerano l'importanza di diffondere la nostra Campagna Cane Guida? Non sono cani da "salvare" anche i nostri??
Ci aiutiamo solo tra ciechi, tra disabili, e pochissimi altri vedenti, spesso nostri parenti o amici: DOVE STA TUTTO QUESTO AMORE PER I CANI?? .. se quando poi lo incontrate sapete solo cacciarlo o disturbarlo, quando non insultate il suo padrone se vi proibisce di fare tutto questo?? E perché non "spammate" anche la nostra campagna informativa sul cane guida?? C'è un po' di materiale da diffondere (locandina, loghi e vademecum): fatelo per favore, ne trarremmo vantaggio tutti, voi compresi, visto che comunque noi ciechi abbiamo cominciato a denunciare ogni discriminazione, e in questo caso siamo proprio tutelati dalla legge, quella sconosciuta a tutti e presente nella campagna da diffondere.
Quanto invece scriverò e riporterò di seguito, succede in Europa, a nemmeno tanti chilometri da Roma e dall'Italia: perché è così difficile qui da noi far capire a tutti che esiste il cane guida, che è un cane che lavora ed è contento di farlo, che entra ovunque e gratis per legge, perché nessuno lascerebbe fuori i propri occhi! Ma anche che  attaccato a lui c'è una persona (e non una cosa), che non vede niente di quello che vedete voi? Bisogna essere un po' più attenti, gli anni sessanta ed anche i settanta sono finiti da un pezzo anche in Italia, appartengono ormai ad un secolo e addirittura ad un millennio passati: aggiornatevi tutti per favore e rispettate sia il lavoro del cane, che il cane stesso, pure se i padroni siete voi. Grazie! Non dimenticate mai poi che, per chi perde la vista, quel cane guida è l'unica vera zavorra per rimanere qui tra voi, l'unica creatura che ci permette di sopravvivere in piena autonomia, e a volte non ci aiuta solo a vedere, ma anche a resistere alla cecità, che non si augura a nessuno (altro che foto finte di cani abbandonati o martoriati!).
Chiudo con un video attuale, che esce fuori dai pietismi e dai coccolamenti con cuccioli: è uno spot sul cane guida della  KNGF Geleidehonden (The Royal Dutch Guide Dog Foundation), che da più di 75 anni addestra i cani per le persone disabili della vista.
Nel video si vede un soldato ferito in piena guerra.  Intorno a lui solo macerie, fumo, urla, una bambola e poco distante una bambina, forse morta. Il giovane disperato cerca di muoversi ed avvicinarsi alla piccola ma gli è impossibile per le ferite riportate. Ad un certo punto gli si avvicina un commilitone che lo abbraccia e prova a tranquillizzarlo, leccandolo come fosse un “amico a quattro zampe” e lui si risveglia nel suo letto confortato, questa volta, dal suo cane.
A me invece ha colpito soprattutto l’obiettivo dell’organizzazione, che: “non è solo quello di aiutare coloro che non vedono, ma anche tutti quelli che hanno visto troppo”. Leggi tutto da UrbanPost.
Laura Raffaeli (presidente Blindsight Project .. cieca con cane guida, e disperata perché cacciata e umiliata ogni giorno, in una nazione che dice di "amare" i cani, ma dimentica o emargina i propri simili, e già per questo non merita l'affetto di un animale sincero come il cane).
Ecco lo spot, indicatissimo di questi tempi, sempre per rimanere in tema di illusi, convinti di vivere bene perché hanno salvato un cane dalla strada.. spesso per rovinarlo in casa loro, ma soprattutto illusi del fatto che, una volta detto "amo gli animali" il mondo sia salvo.. e invece..: il video

P.s.: Non è lo sfogo di una donna cieca a cui pochi giorni fa hanno rubato il bastone bianco, e per questo costretta in casa, è solo l'anticipo di qualcos'altro, perché prossimamente su questo sito metterò la mia denuncia a chi ha negato di recente l'accesso al mio cane guida (non è la prima che faccio, e vinco sempre... "sapevatelo"! Vi conviene sospendere per qualche settimana coi cani abbandonati e occuparvi un po' di cani guida italiani, grazie! Laura e Artu)

IL CANE GUIDA A RADIO1 RAI - Intervista a Laura Raffaeli

Cane Guida
Artu Cane Guida di Laura
Radio 1 della Rai si è occupata di Cane Guida nella sua trasmissione "Area di Servizio" andata in onda il 18 maggio 2014: ascolta e diffondi, include l'intervista che Camilla Francisci, di Radio1, ha fatto a Laura Raffaeli (presidente di Blindsight Project e che vede col suo cane guida), ma vengono lette anche alcune parti del nostro recente piccolo manuale sul cane guida.  Pochi minuti da non perdere per informarsi, e se ami i cani anche per diffondere la Campagna Cane Guida di Blindsight Project http://blindsight.eu/campagne-informative/cane-guida/.
Ti ricordiamo puoi ascoltare la nostra Radio Blindsight comodamente anche dalla App di Blindsight Project sul tuo smartphone, scaricala se ancora non lo hai fatto! 
Ascolta l’intervista da Radio Blindsight: http://www.spreaker.com/user/radioblindsight/cane-guida-conosciamolo-da-radio1

LA GUIDA PER CANI GUIDA (E PER GLI AMANTI DEI CANI)

Se incontri un cane guida - la Guida di Blindsight Project 
Nonostante si sia iniziato a parlarne un po', grazie anche alla Campagna Cane Guida Di Bindsight Project che da anni diffonde la legge e tanto altro, di cane guida ancora non se ne sa quasi nulla, idem vale per chi ha disabilità visive: entrambi spesso sono considerati veri alieni! Abbiamo così pensato di scrivere due righe sul da farsi, ma soprattutto sul "da non fare mai", una piccola guida con qualche suggerimento, dove ricordiamo la legge e invitiamo tutti a rispettare i cani come si deve, ed anche sul come comportarsi, se si incontra un cane guida con una persona cieca o ipovedente.
La piccola guida, rivolta soprattutto alle persone vedenti e amanti dei cani, che Blindsight Project ha scritto avvalendosi della collaborazione della Scuola Triveneta Cani Guida, dell'Associazione Puppy Walker e dell'Uici di Belluno, va letta, memorizzata e diffusa il più possibile se potete, ma anche arricchita, quindi come leggerete aspettiamo anche i vostri commenti, suggerimenti, critiche e segnalazioni: DOWNLOAD  Guida di Blindsight Project per Cani Guida, grazie!
P.s.: A proposito di informazione e di cecità: segnaliamo questo articolo interessante e da leggere, pubblicato su Superando e scritto da Giulio Nardone (leggi qui per capire qualcosa di più e per non fare la figuraccia di chiamare la finanza solo perché la persona cieca sta usando un iPhone o è rivolta verso una vetrina. Per capire che non tutte le persone cieche autonome sono finte, leggete pure questo!).

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